Franco Bracardi
Nato il 16 marzo 1937 a Roma, Franco Bracardi è stato un intrattenitore italiano con molteplici talenti, tra cui recitazione, composizione, pianoforte e cabaret. È scomparso a Roma il 28 febbraio 2005, appena due settimane prima del suo 70° compleanno. La vita professionale di Bracardi si è estesa per molti anni, coinvolgendo musica, televisione, radio e cinema, consolidando la sua reputazione come figura di spicco durante l'età d'oro della radio e della televisione italiana. Bracardi iniziò la sua carriera professionale nella musica durante la prima metà degli anni '50, lavorando come pianista jazz in locali notturni e prestando servizio come accompagnatore. Negli anni '60 entrò a far parte del gruppo beat The Flippers, dove suonava il pianoforte insieme a Lucio Dalla. I Flippers, che includevano anche membri come Maurizio Catalano, Max Catalano, Benny Amoroso, Fabrizio Zampa, Romolo Forlai, ottennero un notevole successo tra il 1960 e il 1966, vincendo persino il Cantagiro nel 1963 con 'I Watussi'. Debuttò come attore e comico intorno alla metà degli anni '60 al cabaret 'Setteperotto', insieme a figure come Villaggio, Pippo Franco ed Enzo Jannacci. Durante questo periodo, compose anche canzoni per Mina, Mireille Mathieu e Raffaella Carrà, tra cui “Une chanson” di Mireille Mathieu, che raggiunse il 12° posto a Sanremo nel 1968. Bracardi raggiunse una vasta notorietà a partire dal 1970 grazie al suo lavoro nel varietà radiofonico 'Alto gradimento', condotto da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni. In questo programma, compose le musiche, scrisse testi e creò personaggi memorabili come Solforio, Mortification e Pallottino. Collaborò frequentemente con Renzo Arbore, apparendo in programmi come 'Quelli della notte'. Continuò a lavorare come autore per la televisione RAI per oltre dieci anni, contribuendo anche a Discoring. Recitò in diversi film, tra cui , , quattro film con Totò e, degnamente, come cugino di Lino Banfi nella commedia del 1982 . Ricoprì il ruolo di pianista ufficiale per Maurizio Costanzo nel suo longevo programma televisivo, 'Maurizio Costanzo Show', improvvisando per evidenziare o smorzare vari momenti, e compose la sigla 'Se penso a te' per lo show nel 1985. È ricordato per aver creato personaggi surreali alla radio e per aver composto numerose canzoni di successo per Raffaella Carrà tra gli anni '70 e '80, tra cui ‘A far l’amore comincia tu’, ‘Ballo ballo’ e ‘Pedro’.