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1810 comici
Nicole Ferroni, comico da Francia
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Francia

Nicole Ferroni

Nicole Ferroni è un'umorista e attrice francese. Nata il 19 marzo 1982 a Casablanca, in Marocco, si è trasferita con la sua famiglia ad Aubagne, vicino a Marsiglia, quando aveva sette anni. Entrambi i suoi genitori erano professori: sua madre, docente di tedesco dell'Alsazia, e suo padre, docente di chimica di origine italiana. Possiede la nazionalità francese ed è in possesso di un permesso di lavoro dell'Unione Europea. Ferroni intraprese inizialmente una carriera nell'istruzione, conseguendo una laurea nelle Scienze della Vita e della Terra presso l'Università di Provenza Aix-Marseille I nel 2002. Tentò l'esame CAPES per l'insegnamento ma fallì inizialmente, ottenendo poi il suo CAPES nel 2005. Insegnò scienze nei distretti meridionali di Marsiglia dal 2006 al 2010, dimettendosi a causa di preoccupazioni riguardanti la sua professione e il benessere degli studenti. Durante questo periodo, frequentò brevemente Cours Florent a Parigi e studiò teatro ad Aubagne e Marsiglia sotto la guida di Gilles Azzopardi. Verso il 2010, iniziò a esibirsi in stand-up comedy. La sua carriera comica ha preso slancio con la creazione del suo primo spettacolo teatrale, L'Œuf, la poule ou Nicole ? , che ha debuttato a Marsiglia nel novembre 2010. È apparsa nel programma televisivo On n’demande qu’à en rire con Laurent Ruquier dal 2011 al 2014, interpretando 64 sketch e classificandosi al secondo posto in un episodio serale nel 2012. Questa visibilità ha portato a spettacoli esauriti del suo spettacolo teatrale al Le Point-Virgule di Parigi. Ha anche vinto premi al Festival della Risata di Puy-Saint-Vincent ed è stata madrina del Top In Humour Festival. Dall'ottobre 2020, conduce il talk show umoristico Piquantes ! su Téva. Attualmente lavora come opinionista per France Inter e contribuisce regolarmente con una rubrica chiamata "Le Billet de Nicole Ferroni", spesso affrontando temi di attualità e politici. È rappresentata dall'Agence Arc-En-Ciel.

Norman Thavaud, comico da Francia
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Francia

Norman Thavaud

Norman Thavaud, nato Norman Jacky Cyril Thavaud il 14 aprile 1987 ad Arras, in Francia, è un comico e personalità di internet francese. È nato ad Arras (Pas-de-Calais) e ha trascorso l'infanzia a Liévin. Jackie Thavaud, suo padre, ha promosso l'apprezzamento per la cultura ed è stato direttore della scuola di cinema Flec a Montreuil. Sua madre, insegnante di storia e geografia, è morta di cancro quando lui aveva quindici anni. Ha una sorella maggiore di nome Daphné. La prima parte della vita di Thavaud ha incluso sette anni di formazione al sassofono in un conservatorio. Dopo aver conseguito il diploma di maturità nel 2005, si è trasferito a Parigi per studiare cinema all'Università Paris-1 Panthéon-Sorbonne, ottenendo una laurea in cinematografia nel luglio 2009. Durante gli studi, ha svolto vari lavori ed è diventato uno specialista nel montaggio video. Nel marzo 2008, ha co-fondato il gruppo comico ‘Le Velcrou’ con Hugo Dessioux; Marc Jarousseau (Kemar) si è unito successivamente nel 2008, e ha conosciuto Cyprien Iov (Monsieur Dream) attraverso questo gruppo. Le Velcrou si sono sciolte nell'ottobre 2010. Thavaud ha lanciato il suo canale YouTube personale 'Norman fait des vidéos' il 3 gennaio 2011. Il suo video ‘The bilinguals’ ha notevolmente aumentato la sua popolarità. Il video 'Luigi Clash Mario' detiene il primato di essere il più popolare, raggiungendo oltre 86 milioni di visualizzazioni a marzo 2021. Registra i video nel suo appartamento parigino con un coinquilino e due gatti di nome Sergi e Becassine. Norman è apparso in programmi televisivi come ‘Very Bad Plagues’ di Palmashow e ha partecipato allo spettacolo 'Zapping Amazing' al Grand Rex di Parigi a dicembre 2011, portando a un tour della Francia dal 5 al 15 febbraio 2013. A dicembre 2023, è il quarto videoblogger francofono più seguito su YouTube con 11,3 milioni di iscritti. L'indagine su queste accuse si è chiusa nel 2023. Attualmente ha una relazione con l'influencer Martha Gambet, con cui ha una figlia di nome Bianca (nata a marzo 2019), e si sono sposati il 14 settembre 2024.

Olivier Baroux, comico da Francia
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Francia

Olivier Baroux

Olivier Baroux, nato Olivier Marie il 5 gennaio 1964 a Caen, è un attore, comico, scrittore e regista francese. Inizialmente ottenne riconoscimento come parte del duo comico Kad & Olivier con Kad Merad. La sua carriera iniziò con un lavoro come animatore alla radio Adel a Caen, seguito da cinque anni come specialista su Radio Vallée de Seine, conducendo lo show 'Self-service'. Nel 1991, si unì a Oui FM a Parigi dove incontrò Kad Merad e successivamente formò il duo comico 'Kad et Olivier' nel 1992. Insieme, condussero lo show radiofonico 'Rock'n'Roll Circus' dal 12 marzo 1992, e furono assistiti da Jean-Luc Delarue nel passaggio alla televisione, conducendo infine 'La Grosse émission' su Comédie! tra il 1999 e il 2001. Baroux ha intrapreso una carriera solista mantenendo la collaborazione con Kad Merad. Ha recitato in film prima di co-scrivere ‘Mais qui a tué Pamela Rose?’ nel 2003. Il suo lavoro si estende al doppiaggio e include il ruolo del genio in 'Iznogoud' nel 2005. Ha dimostrato il suo talento di regista con 'Ce soir je dors chez toi' nel 2007, basato sul fumetto 'Monsieur Jean,' e poi ha diretto 'Safari' nel 2009 con Kad Merad. La serie ‘Le Tuche’ occupa un posto significativo nella sua filmografia; ha diretto 'Les Tuche' nel 2011, seguito da 'Les Tuche 2: Le Rêve américain' nel 2016 e 'Les Tuche 3: Liberté, Égalité, Fraternituche' nel 2018. Quest'ultimo film gli è valso il César du public nel 2019, e il suo lavoro sulla serie è influenzato dalle sfide nel realizzare il sogno americano. Baroux continua ad essere attivo nel settore dell'intrattenimento. Ha pubblicato 'Menteur' in Francia a luglio 2022. È sposato con Coralie dal 2009 e hanno due figli, Enya Baroux (nata nel 1991) e Boris Baroux (nato nel 2001). Nel corso della sua carriera, ha lavorato sia come attore che come regista, dimostrando versatilità all'interno del panorama comico francese.

Olivier de Benoist, comico da Francia
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Olivier de Benoist

Olivier de Benoist, nato Olivier Marie Emmanuel de Benoist de Gentissart il 14 giugno 1974 a Reims, è un comico e attore francese con radici che risalgono al Belgio e persino a Carlo Magno. Proveniente da una famiglia di origini nobiliari e con sette figli, ha trascorso l'infanzia in Champagne. La sua educazione è stata rigorosa e religiosa, con frequenza a scuole gesuite. È sposato con Caroline Menand da quindici anni, conosciuta durante gli studi, e hanno quattro figli: tre maschi e una femmina, di 14, 13, 9 e 2 anni. Il suo nome completo riflette la sua discendenza aristocratica, come Olivier, Marie, Emmanuel, barone de Benoist de Gentissart. Inizialmente studiando legge per cinque anni all'Università di Parigi e conseguendo una qualifica giuridica, la carriera di Olivier de Benoist ha preso una svolta inaspettata verso l'intrattenimento. Si è formato presso lo Studio Pygmalion ed ha iniziato il suo percorso performativo apparendo in uno spettacolo creato da Benoît Poelvoorde, "Modèle déposé." I suoi primi lavori includono spot televisivi per il canale Téva nel 2002 e la creazione del suo primo spettacolo teatrale, 'Né sous X', nel 2003, seguito da una parodia dei reality show chiamata 'Loft Sorry' nel 2004. Dal 2005, ha sviluppato e interpretato i suoi popolari spettacoli one-man, 'Haut débit', 'Très haut débit' e 'Très très haut débit', che combinavano sketch e trucchi di magia, esibendosi in luoghi come Le Petit Palais des Glaces e Point Virgule. Olivier de Benoist ha ottenuto un riconoscimento significativo nel 2010 come primo concorrente di ‘On n’demande qu'à en rire,’ apparendo per un record di 50 volte nella stagione 1 e collaborando con Kev Adams. La sua comicità spesso ruota attorno a temi di misoginia, relazioni tra uomini e donne e doppi sensi sessuali, iniziando frequentemente con la frase "Bonsoir, bonsoir. L’autre jour." Ha fatto numerosi tour, tenendo oltre 650 spettacoli tra cui 'Très Très Haut Débit' e raggiungendo più di 300.000 spettatori, con due serate sold-out all'Olympia. Il suo lavoro continua ad evolversi; ha creato '0/40' nel 2016 con Pierre-Marie Debrie e ha iniziato a rappresentare un nuovo spettacolo chiamato 'Le petit dernier' nel 2019. Attualmente, sta creando ‘Le droit au bonheur’ che inizierà le rappresentazioni nell'ottobre 2024, ed è previsto che appaia nella serie televisiva 'Capitaine Marleau' (2023) e nel film 'Sur la dalle' (2025), così come nella sesta stagione di 'Astrid et Raphaëlle' (2025). Ha anche pubblicato un fumetto, ‘Le Dernier Rempart face à la dictature des femmes,’ e appare frequentemente nel programma televisivo “Vivement Dimanche” di Michel Drucker.

Patrick Bosso, comico da Francia
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Patrick Bosso

Patrick Bosso è un comico e attore francese, nato il 12 ottobre 1962 a Marsiglia. È nato nel reparto maternità dell'ospedale La Belle de Mai. I suoi genitori erano immigrati italiani che si sono stabiliti in Francia. Cresciuto nel quartiere del Panier di Marsiglia, in seguito si è trasferito nei distretti settentrionali all'interno del complesso residenziale 'Les Lauriers'. La prima parte della vita di Bosso riflette il suo background da classe operaia; suo padre lavorava nel cantiere navale del Porto di Marsiglia e Bosso ha brevemente seguito le sue orme come costruttore navale. Ha anche tentato un apprendistato come idraulico ma non l'ha completato. Prima di trovare la sua vocazione nella comicità, ha svolto una varietà di lavori, tra cui corriere sul Vieux-Port, consegna di birra, lavapiatti in un ristorante e impiego al comune. La svolta nella carriera di Bosso è iniziata a Parigi, dove ha lavorato come buttafuori a Pigalle e ha venduto merchandising per musicisti come Madonna, Roch Voisine e Michel Sardou. Nel 1989, ha iniziato a prendere lezioni di recitazione con Niels Arestrup, che lo ha incoraggiato a dedicarsi agli spettacoli one-man show. Ha esordito in performance solista nello stesso anno con 'C’est méchant' al Théâtre Marie Stuart. Il suo primo grande spettacolo, 'Qui ?!? Moi !?!', ha debuttato al Palais des Glaces nel 1995. Lo spettacolo 'Les talons devant' (1997) ha aumentato significativamente il suo riconoscimento pubblico. Ha condotto brevemente 'La Grosse émission' sul canale Comédie! da settembre a ottobre 1998, e nel 2000, Pierre-François Martin-Laval (Pef) ha diretto il suo secondo spettacolo, 'Bosso exagère trop!'. Bosso ha continuato a sviluppare il suo talento comico nel corso degli anni. Ha presentato 'Du Bonheur' a novembre 2005, che è stato distribuito in DVD nel 2007. 'Le spectacle de ma vie' ha debuttato all'Olympia nell'ottobre 2003. Durante la sua carriera, ha recitato in oltre venti film dal 1996 ed è stato protagonista della miniserie 'Hep Taxi!' (2003), nonché di vari film televisivi tra gli spettacoli. Nel 2016, ha interpretato il ruolo principale nel film 'Marseille', diretto da Kad Merad. Ha anche dimostrato la sua versatilità dirigendo il cortometraggio 'Rien ne sert de courir' nel 1999 e pubblicando un libro, 'Melon et Melèche: le grand concours', nel 2001. Il suo spettacolo teatrale 'La courte échelle' ha debuttato alla Comédie de Paris a gennaio 2009 ed è stato distribuito in DVD nel 2010.

Patrick Font, comico da Francia
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Patrick Font

Patrick Font, nato il 27 settembre 1940 a Vésinet, è stato un umorista e chansonnier francese. Iniziò la sua carriera come insegnante (instituteur) dal 1961 al 1968. Dagli anni '70 fino al 1995, formò un duo comico chiamato Font et Val con Philippe Val. Nel corso della sua carriera, scrisse testi per altri artisti, tra cui Thierry Le Luron e Christophe Alévêque, dimostrando la sua versatilità nel panorama dell'intrattenimento francese. Pubblicò diversi libri, tra cui J'exagère, mais pas assez nel 1992 e Souvenirs d'un cow-boy d'opérette nel 2018. Nel 1992, è diventato un editorialista per la rivista satirica Charlie Hebdo , e ha anche contribuito al programma radiofonico Rien à cirer su France Inter. Nel 1994, ha fondato Marie Pantalon, una scuola di formazione artistica in Alta Savoia. Dal 2007, è stato un comico stabile al Théâtre des Deux Ânes a Parigi, apparendo in spettacoli come 'Sarkozix Le Gavlois', 'Kadhafi à Paris' e 'Nicolas s'remarie'. La sua comicità spesso coinvolgeva riviste satiriche su eventi attuali, talvolta descritte come "façon Riviera", facendo riferimento a figure come Sarkozy e Fillon. La carriera di Font è stata profondamente influenzata da procedimenti legali iniziati nel 1996. È stato condannato per abusi sessuali su minori e ha scontato quattro anni e due mesi di prigione dal 1996 al 2000, a seguito di un processo ad Annecy nel marzo del 1998. Nonostante questi eventi, è rimasto coinvolto in attività artistiche, co-fondando Les Auteurs Réunis nel 2005, che si è occupata di Le Coq des Bruyères e Le Bar des vieux cons . Ha partecipato all'album La verVe et la Joie nel 2011. Patrick Font è morto il 6 aprile 2018, all'età di 77 anni, a causa di complicazioni legate a una lunga malattia epatica, lasciando dietro di sé un complesso retaggio nella comicità francese.

Patrick Raynal, comico da Francia
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Francia

Patrick Raynal

Patrick Raynal, nato Bernard Giraud a Vierzon il 29 maggio 1926, è stato un chansonnier e umorista francese. Iniziò il suo percorso artistico dopo la Seconda Guerra Mondiale, all'età di 20 anni, decidendo di intraprendere una carriera da artista. Cresciuto in una famiglia modesta con un padre comunista, sperimentò fin da piccolo delle interruzioni, tra cui frequenti espulsioni dalla scuola e un breve episodio di fuga all'età di 13 anni. Le sue prime esperienze artistiche coinvolsero l'imitazione di Charles Trenet durante il servizio militare, guadagnandosi il soprannome di "il pazzo cantante di Vierzon". Successivamente, intraprese una carriera nei music-hall come “comico contadino”, abbracciando le sue origini rurali. Raynal acquisì notorietà negli anni '50, esibendosi inizialmente nella regione del Berry e poi a livello nazionale. Il suo stile comico spesso presentava rappresentazioni satiriche di agricoltori del Berry, incarnati dalla famiglia Berlodiot e in particolare dal personaggio di Berlodiot, una caricatura con un accento distintivo. Si esibì in luoghi come il Caveau de la République, dove coltivò amicizie con Pierre Dac e Francis Blanche, e successivamente calcò palcoscenici come il Bobino e l'Olympia. Nel corso della sua carriera, che si estese per circa 50 anni, incise numerosi dischi a 45 giri, ottenendo una notevole popolarità nella regione del Berry e oltre, guadagnando lungo il percorso due dischi d'oro. Oltre alle sue esibizioni sul palco e alle registrazioni, Raynal apparve anche in diversi film, tra cui Le journal d'une femme en blanc (1965) al fianco di Marie-José Nat, così come Babette s'en va-t-en guerre (1960), Le Magot de Josepha (1962) e Les grandes familles (1966). Criticò apertamente aspetti della cultura parigina, in particolare la società dei consumi, considerandola stressante, irrispettosa e uniforme, esprimendo anche disapprovazione per la 'nouvelle cuisine'. Ricevette riconoscimenti per il suo lavoro, tra cui il Prix de l'humour nel 1971 e il Prix Fernand Raynaud due volte, nel 1971 e di nuovo nel 1989. Gli furono conferiti anche il titolo di Chevalier des Arts et des Lettres, Grand Officier de la Ligue du Bien Public, e medaglie dalla città di Parigi e dalla Sacem. Dopo essersi ritirato ad Anzy-le-Duc con sua moglie Claudie, continuò a tenere spettacoli di beneficenza per organizzazioni come la lega contro il cancro e l'associazione per cani non vedenti. Patrick Raynal è morto all'ospedale di Paray-le-Monial il 1° maggio 2010.

Philippe Meyer, comico da Francia
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Philippe Meyer

Philippe Meyer, nato il 25 dicembre 1947 a Germersheim, in Germania, è una figura poliedrica conosciuta come giornalista, umorista, scrittore e personalità radiofonica e televisiva. Il suo percorso iniziò nel 1965 quando cominciò a studiare legge e sociologia all'Università di Parigi-Nanterre. Durante questo periodo, lavorò anche come educatore in un club di prevenzione della delinquenza minorile a Parigi, dimostrando un interesse precoce per le questioni sociali. L'impegno di Meyer con l'attivismo studentesco è evidente nel suo ruolo di presidente del comitato di sciopero a Nanterre nel novembre 1967 e nella sua partecipazione alle proteste di maggio 1968 insieme a Paul Ricœur. Le interessi intellettuali di Meyer si estesero oltre la Francia, poiché nel 1968 ricevette una borsa di studio dall'Ufficio Giovani Franco-Quebec per studiare le risposte alla delinquenza minorile in Quebec. Questa esperienza si rivelò formativa, portando a relazioni con figure di spicco come René Lévesque, Denys Arcand, Michel Chartrand e Gilles Vigneault. Nel 1977, difese la sua tesi di dottorato, "L'Enfant et raison d'État," sotto la guida di Annie Kriegel e Philippe Ariès. Lavorò anche come ricercatore al Centre de santé mentale sotto la direzione del Professor Philippe Paumelle. Da marzo 1982, Meyer iniziò a lavorare per le emittenti radiofoniche di radiodiffusione di servizio pubblico, e condusse 'Télescopages' su France Inter dal 1982 al 1989. La carriera di Meyer nei media è proseguita con 'Allegro serioso' su France Culture (1984-1995) e 'Libre examen' (1995-1998). È particolarmente riconosciuto per il suo segmento quotidiano umoristico su France Inter dal 1989 al 2000, che iniziava con 'Abitanti felici di...' e si concludeva con frasi come 'Stiamo vivendo un'era moderna'. Ha condotto 'L'Esprit public' su France Culture dal 1998 al 2017, continuando poi il programma come podcast dopo la sua interruzione. Ha presentato anche ‘La prossima volta, je vous le chanterai’ su France Inter dal 2000 al 2016. Meyer è apparso in film come 'It begins today' e 'The Case Picpus,' e nella serie televisiva 'Maigret.' Recentemente, ha pubblicato 'La prochaine fois, je vous l'écrirai,' un libro di ritratti e tributi, e continua a moderare il podcast 'Le Nouvel Esprit Public,' collaborando con intellettuali pubblici.

Philippe Val, comico da Francia
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Philippe Val

Philippe Val, nato il 14 settembre 1952 a Neuilly-sur-Seine, è un giornalista, cantante e comico francese. I suoi genitori erano un macellaio, René Vol, che in seguito cambiò il suo nome in Val, e un'acconciatore; era l'ultimo di quattro fratelli. Abbandonò la scuola all'età di 17 anni per dedicarsi alla musica, dimostrando una precoce inclinazione verso l'espressione artistica. Il percorso comico di Val è iniziato con il duo Font et Val, formatosi negli anni '70 con Patrick Font. Inizialmente si sono esibiti come cantautori in locali come La Pizza du Marais, Théâtre de Dix heures e Vrai Chic Parisien, accompagnati da Paul Castanier fino al 1989 e successivamente da Emmanuel Binet. Nei primi anni '80, ha occasionalmente tenuto spettacoli solisti, a volte con il suo cane, Jeff. Nel 1973 ha collaborato con la cantante Anne Vanderlove per il suo album politicamente impegnato 'Non'. Ha brevemente curato La Grosse Bertha nel 1991 e ha co-fondato la seconda iterazione di Charlie Hebdo nel 1992 insieme a Cabu, ricoprendo il ruolo di editore e direttore fino al 1992. In seguito è tornato a dirigere Charlie Hebdo dal 2004 al 2009, pubblicando i cartoni animati di Jyllands-Posten su Maometto nel 2005, che hanno portato a un'assoluzione nel 2007 dalle accuse di incitamento all'odio. Ha pubblicato diversi libri tra cui 'Vingt ans de finesse' (1992) e 'Malaise dans l’inculture' (2015). Dopo la sua partenza da Charlie Hebdo nel 2009, Val è diventato direttore di France Inter, una posizione che ha ricoperto fino al 2014. Ha pubblicato gli album 'Paris-Vincennes' (1996), 'Hôtel de l’univers' (1999) e 'Philippe Val' (2004). Val ha espresso forti opinioni politiche, redigendo un manifesto contro l'antisemitismo nel 2018 e opponendosi a gruppi come il Front National e gli integristi cattolici. Attualmente è opinionista settimanale per la stazione radiofonica Europe 1 dal 2021. La sua carriera riflette un impegno diversificato con la cultura e la società francese, segnato sia dalla collaborazione creativa che dalla leadership editoriale.

Pierre Repp, comico da Francia
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Pierre Repp

Pierre Repp, nato Pierre Alphonse Léon Frédéric Bouclet il 5 novembre 1909 a Saint-Pol-sur-Ternoise, è stato un umorista e attore francese. Studiò inizialmente al Conservatorio di Lilla e conseguì una laurea (Baccalauréat) prima di prestare servizio militare nei primi anni Trenta. Dopo il servizio militare, si trasferì a Parigi e iniziò la sua carriera esibendosi in cabaret. Il matrimonio con Ferdinande Alice Andrée Bouclet, sua cugina, avvenne il 14 agosto 1930 a Lilla. Si esibì frequentemente in music-hall e cabaret sia a Parigi che in tournée, affermandosi come una figura di spicco nell'intrattenimento francese. Lo stile comico di Repp era caratterizzato dal suo unico ‘talento da bafouilleur,’ ovvero un talento nello storcere la lingua. Simulava umoristicamente il balbettio, spesso sostituendo le parole con alternative sorprendenti e impiegando giochi di parole. Uno sketch particolarmente famoso, "Les crêpes," dimostrava una ricetta con pronunce comiche errate e rimane un riferimento umoristico, come notato da Stéphane De Groodt. Questo sketch fu anche pubblicato come canzone su un disco nel 1960, insieme ad altre canzoni come 'La Machine à laver'. Ha collaborato con artisti come Boris Vian e Fernand Raynaud, ed è apparso in numerosi spettacoli teatrali e programmi televisivi, tra cui i programmi televisivi di Guy Lux negli anni '70 e quelli di Michel Drucker. Le sue apparizioni si sono estese anche alla televisione belga su 'Zygomaticorama'. Nel corso della sua carriera, Repp ha recitato in circa 100 film, spesso come personaggio secondario, tra cui titoli importanti come ‘Bonjour sourire’ e ‘Les Quatre Cents Coups’, contribuendo al suo posto nella storia del cinema francese. Ha partecipato anche a 'Le Nouveau Testament' insieme a Fernand Gravey. Nel 1982, si è esibito al Casino de Paris per la Fondation Perce-Neige. Era membro della Société des Rosati. Pierre Repp è morto il 1° novembre 1986, all'età di quasi 77 anni, a Plessis-Trévise ed è stato sepolto nel nuovo cimitero di Vincennes. Nel 2018, un saggio intitolato 'Pierre Repp, Bégayer, exister, écrire' di Nicolas Le Golvan ha esplorato la sua vita e la sua opera.